Cao Bang è una provincia nel Vietnam del Nord, incastonata al confine con la Cina, che ancora oggi resta fuori dai circuiti dei tour più battuti. Ci si arriva soprattutto per la cascata di Ban Gioc, una delle più grandi del Sud-est asiatico, ma il resto del territorio — grotte, laghi carsici, villaggi delle minoranze etniche — vale il viaggio quasi quanto la cascata stessa. In questa guida raccogliamo tutto quello che serve sapere per organizzare una visita a Cao Bang: come arrivarci, cosa vedere, quando andare e cosa mettere in conto in termini di tempo e budget.

Viaggiare in Vietnam
Questo articolo fa parte della nostra guida completa ai viaggi in Vietnam. Scopri itinerari, consigli pratici e informazioni utili per organizzare la tua avventura.

Cao Bang è una provincia del Vietnam, situata circa 280 chilometri a nord-est di Hanoi. Confina direttamente con la Cina, ed è per questo che nella sua storia recente ha avuto un ruolo tutt’altro che marginale: qui, nella grotta di Pac Bo, Ho Chi Minh si rifugiò nel 1941 al ritorno da un lungo esilio, ed è da qui che partì buona parte del movimento rivoluzionario vietnamita.

Dal 2018 gran parte della provincia fa parte del Non Nuoc Cao Bang UNESCO Global Geopark (un riconoscimento UNESCO che certifica il valore geologico e culturale di un territorio, non solo paesaggistico), come spiegato sulla pagina ufficiale UNESCO dedicata al geoparco. Il geoparco si estende per oltre 3.600 chilometri quadrati e comprende formazioni geologiche che risalgono a più di 500 milioni di anni fa. Nell’aprile del 2026 l’UNESCO ha riconfermato lo status del geoparco al termine di un processo di revalidazione, assegnandogli la cosiddetta green card, il punteggio più alto previsto dal sistema di verifica periodica dell’organizzazione.

Popolazione ridotta, densità turistica bassa, minoranze etniche che vivono ancora secondo tradizioni proprie: Cao Bang è l’opposto delle mete più fotografate del Vietnam, ed è probabilmente questo il motivo per cui, chi ci arriva, tende a restarci più giorni del previsto.

Risaie terrazzate e case su palafitte nelle valli intorno a Cao Bang, Nord del Vietnam

Non esistono aeroporti o linee ferroviarie che arrivano direttamente a Cao Bang: l’unica strada, in tutti i sensi, è quella su gomma. Da Hanoi il tragitto è di circa 280 chilometri e richiede tra le 6 e le 8 ore, a seconda del traffico e delle condizioni della strada (di montagna, con molte curve).

Le opzioni sono sostanzialmente due. La prima è l’autobus notturno o diurno: diverse compagnie locali collegano ogni giorno le stazioni di My Dinh o Giap Bat, a Hanoi, con il capoluogo di Cao Bang, con bus dotati di aria condizionata e poltrone reclinabili, a un costo che si aggira tra gli 8 e i 10 euro a tratta. La seconda opzione è il noleggio di un’auto con autista, più comoda e flessibile ma anche più cara, indicata soprattutto per chi vuole fermarsi lungo il tragitto o combinare la visita con altre zone del Nord-Est, come Ha Giang o il Parco Nazionale di Ba Be.

Chi ha tempo a disposizione può anche pensare a un itinerario ad anello che collega proprio queste tre destinazioni (Ha Giang, Ba Be e Cao Bang), tra le zone più spettacolari e meno turistiche del Paese.

Il motivo per cui la maggior parte dei viaggiatori arriva fin qui è uno solo: la cascata di Ban Gioc. Ma limitarsi a quella significherebbe perdersi buona parte di quello che rende Cao Bang un posto diverso dal resto del Vietnam turistico.

La cascata di Ban Gioc

Cascata di Ban Gioc a Cao Bang al confine con la Cina

Alta circa 30 metri e larga oltre 300, la cascata di Ban Gioc si trova sul confine tra Vietnam e Cina ed è considerata tra le più grandi cascate transfrontaliere dell’Asia. L’acqua scende su una serie di gradoni calcarei, creando quell’effetto “a scale” che la rende riconoscibile in ogni foto. Il periodo migliore per vederla nel pieno della sua portata va da agosto a ottobre, quando le piogge estive ne aumentano la portata.

Poco distante sorge la pagoda Truc Lam Ban Gioc, costruita secondo l’architettura tradizionale vietnamita, da cui si gode una vista d’insieme su tutta la vallata.

TuttoVietnam sul tuo smartphone

Inizia a seguirci ora per ricevere i contenuti pubblicati su TuttoVietnam direttamente sul tuo cellulare

La grotta di Nguom Ngao

Formazioni di stalattiti e stalagmiti nella grotta di Nguom Ngao vicino a Ban Gioc, Cao Bang

A pochi chilometri da Ban Gioc si trova la grotta di Nguom Ngao, un sistema carsico attrezzato con passerelle e illuminazione per la visita, con stalattiti e stalagmiti di varie forme e dimensioni. È un’ottima tappa da abbinare alla cascata nella stessa giornata.

Il lago di Thang Hen

Il lago di Thang Hen tra le montagne calcaree della provincia di Cao Bang, Vietnam

Il lago di Thang Hen si trova nel distretto di Tra Linh, a circa 1.000 metri di altitudine e a circa 25 chilometri dal capoluogo, incastonato tra montagne calcaree e circondato da una vegetazione fitta. Dal 2002 attorno al lago è attiva un’area di ecoturismo che offre percorsi a piedi e in barca.

Nui Mat Than, la montagna dell’occhio divino

la montagna dell'occhio di dio in Vietnam

A circa due chilometri dal lago di Thang Hen, nel comune di Quoc Toan, si trova una montagna calcarea alta una cinquantina di metri, attraversata da parte a parte da un foro naturale di circa 50 metri di diametro. In vietnamita si chiama Nui Mat Than (letteralmente “montagna dell’occhio divino” chiamata anche, più liberamente, “Montagna dell’occhio di Dio”), mentre in lingua Tay il nome è Phja Piot, che significa più semplicemente “montagna bucata” — da cui anche il nome più diffuso tra i vietnamiti, Nui Thung. Secondo gli studi geologici condotti per il dossier del geoparco UNESCO, si tratterebbe di un’antica grotta fossile, formatasi oltre 300 milioni di anni fa e portata in superficie dai movimenti tettonici della regione. Negli ultimi anni è diventata una meta molto popolare tra i viaggiatori più giovani, complice anche il soprannome informale di Tuyet Tinh Coc (un’espressione che richiama un celebre romanzo di arti marziali, usata in Vietnam per indicare luoghi naturali isolati e spettacolari).

Ricevi ogni mese i migliori articoli

Iscriviti alla newsletter di TuttoVietnam: una selezione mensile degli articoli migliori, direttamente nella tua casella di posta. Puoi cancellarti in qualunque momento.

Pac Bo e il rifugio di Ho Chi Minh

il parco storico di Pac Bo rifugio di Ho Chi Minh

Il sito storico di Pac Bo, a ridosso del confine cinese, è il luogo in cui Ho Chi Minh visse per alcune settimane dopo il suo rientro in Vietnam nel 1941. La grotta in cui si rifugiò è visitabile, così come il sentiero che costeggia il ruscello che lui stesso battezzò “Lenin” e la vicina vetta chiamata “Karl Marx”. Al di là del valore storico e simbolico per il Paese, è anche una passeggiata piacevole, tra formazioni calcaree e un silenzio quasi assoluto.

Il passo di Khau Coc Cha

Il passo di Khau Coc Cha in Vietnam con la sua strada stretta tortuosa

Nel distretto di Bao Lac, a circa 80 chilometri dal capoluogo (oltre due ore di strada), si trova uno dei passi di montagna più spettacolari del Vietnam del Nord: il passo di Khau Coc Cha, conosciuto localmente anche come Me Pia. Si sviluppa lungo la Strada Nazionale 4A, tra il comune di Xuan Truong e il centro di Bao Lac, per soli 2,5 chilometri di lunghezza ma con 14 tornanti che si arrampicano su 15 livelli lungo il fianco della montagna, in un susseguirsi di curve che dall’alto ricorda le spire di un serpente. Il nome viene dalla lingua Tay: khau significa passo, mentre Coc Cha fa riferimento a un villaggio locale e a una pianta diffusa in zona. Il tracciato originario, aperto in epoca coloniale francese, era largo appena 40 centimetri e percorribile solo a piedi o a cavallo: è stato allargato e asfaltato tra il 2009 e il 2011. Dal 2024 è disponibile anche un sentiero pedonale di circa 2 chilometri (poco più di mezz’ora a piedi) che porta a un punto panoramico da cui si vede l’intero tracciato dall’alto.

I villaggi delle minoranze etniche

Cao Bang è abitata soprattutto dalle etnie Tay e Nung, insieme a Dao, Hmong e altri gruppi minori. È una delle zone del Nord del Vietnam dove le pratiche tradizionali (l’animismo, i canti rituali, i mercati settimanali) restano parte della vita quotidiana e non solo dello spettacolo per turisti. Se l’argomento interessa, vale la pena leggere la nostra guida ai gruppi etnici del Vietnam e l’approfondimento sul rituale Then, la cerimonia sciamanica praticata proprio dalle comunità Tay e Nung di queste montagne, dal 2019 patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Per chi vuole andare oltre la guida turistica e capire meglio la storia e la cultura di queste comunità, la nostra raccolta di libri sul Vietnam include diversi titoli dedicati proprio alle minoranze etniche.

Tra le tappe più interessanti c’è il villaggio di Phuc Sen, nel distretto di Quang Uyen, dove da oltre mille anni si tramanda la lavorazione tradizionale del ferro: qui gli artigiani Nung producono ancora a mano coltelli, falci e attrezzi agricoli, in circa 150 piccole fucine di famiglia. Anche i mercati di villaggio delle zone rurali meritano una tappa: sono il posto migliore per osservare da vicino la vita quotidiana delle comunità locali, un po’ come raccontiamo nella nostra guida ai mercati del Vietnam.

TuttoVietnam sul tuo smartphone

Inizia a seguirci ora per ricevere i contenuti pubblicati su TuttoVietnam direttamente sul tuo cellulare

Il periodo migliore per visitare Cao Bang va da agosto a dicembre. Tra agosto e settembre le piogge estive portano la cascata di Ban Gioc alla sua massima portata, e nello stesso periodo le risaie terrazzate ingialliscono, offrendo panorami particolarmente suggestivi (a costo di sentieri un po’ più scivolosi). Novembre e dicembre, insieme all’inizio dell’anno nuovo, sono considerati altrettanto validi, con un clima generalmente più stabile. Chi cerca invece le risaie a specchio, allagate in vista della semina, può fare riferimento alla nostra guida sulle risaie del Vietnam, che copre anche le stagioni di semina e raccolto nel Nord del Paese.

L’inverno porta temperature piuttosto basse e, in alcune annate, anche episodi di neve sulle montagne: un’esperienza rara in Vietnam, ma scomoda per chi viaggia senza attrezzatura adatta. L’estate resta comunque praticabile, grazie all’altitudine che attenua il caldo tipico di altre zone del Paese.

L’offerta alberghiera nel capoluogo (anch’esso chiamato Cao Bang) è concentrata soprattutto lungo il fiume Bang Giang, con hotel di fascia semplice o media, spesso a conduzione familiare. È una buona base logistica per muoversi verso Ban Gioc, Nguom Ngao e Thang Hen in giornata. In alternativa, molti viaggiatori scelgono di pernottare direttamente vicino alla cascata di Ban Gioc, in homestay o piccoli guesthouse gestiti da famiglie Tay, per godersi l’area anche fuori dagli orari di punta dei tour giornalieri. Su questo tipo di alloggio, la nostra guida agli homestay in Vietnam spiega come riconoscere strutture autentiche e come scegliere in modo responsabile, un criterio utile anche per orientarsi tra le agenzie che organizzano escursioni nei villaggi delle minoranze etniche (ne parliamo nella guida su come scegliere un tour operator etico per il Vietnam).

La cucina di Cao Bang riflette l’influenza delle etnie Tay e Nung ed è piuttosto diversa da quella che si trova nelle grandi città vietnamite. Tra i piatti più caratteristici c’è il thang co, uno stufato di carne di cavallo (a volte con frattaglie) cotto per ore in un pentolone di rame con spezie come cumino e pepe nero, tipico delle zone montuose del Nord. Molto diffuso anche il banh cuon, involtino di riso al vapore farcito con carne di maiale macinata e funghi, servito con salsa di soia. Da provare anche il maiale cap nach, una specialità locale a base di maiale allevato allo stato semi-brado. Le piccole trattorie lungo il fiume Bang Giang, nel capoluogo, sono un buon posto dove fermarsi la sera per cenare e bere una birra artigianale locale, la bia hoi.

Per vedere le tappe principali (Ban Gioc, Nguom Ngao, Pac Bo e magari un villaggio etnico) bastano 2 o 3 giorni pieni. Chi vuole includere anche il lago di Thang Hen o spingersi verso il Parco Nazionale di Ba Be può ragionare su 4-5 giorni complessivi. Per chi ha più tempo a disposizione, come accennato, esiste anche un itinerario circolare più ampio che collega Ha Giang, Ba Be e Cao Bang in un percorso di 10-15 giorni attraverso alcune delle zone più remote del Nord-Est vietnamita: se l’idea interessa, conviene partire dalla nostra guida generale su come organizzare un viaggio in Vietnam, che copre anche visto, voli e periodi consigliati. Su una zona come Cao Bang, dove la connessione internet non è sempre affidabile e le indicazioni online restano scarse, una buona guida cartacea aggiornata resta uno strumento utile per orientarsi: la nostra selezione delle guide turistiche sul Vietnam raccoglie le edizioni più recenti, con sezioni dedicate proprio alle province del Nord-Est.

Ricevi ogni mese i migliori articoli

Iscriviti alla newsletter di TuttoVietnam: una selezione mensile degli articoli migliori, direttamente nella tua casella di posta. Puoi cancellarti in qualunque momento.

Cao Bang è, nel complesso, una destinazione economica anche per gli standard vietnamiti: un posto letto in dormitorio costa 4-5 euro a notte, e anche gli spostamenti in autobus restano contenuti. È considerata una zona sicura per i turisti, con le normali accortezze valide ovunque in Vietnam (attenzione agli oggetti di valore, prudenza sulle strade di montagna, specialmente in moto). Le strade che collegano i vari punti di interesse sono spesso tortuose e non sempre asfaltate alla perfezione: chi guida da solo, in auto o in moto, dovrebbe mettere in conto tempi di percorrenza più lunghi di quanto suggerito dalle mappe digitali.

2026: L’Anno del Cavallo
Il cavallo nella cultura vietnamita / Il Capodanno vietnamita, spiegato bene

Ti potrebbe piacere:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.