Sul Lago dell’Ovest di Hanoi, su un isolotto collegato alla terraferma da un breve argine, sorge la Pagoda Tran Quoc: il tempio buddhista più antico della città, con oltre 1.500 anni di storia. La pagoda compare in quasi tutte le liste di cosa vedere a Hanoi, ma merita un approfondimento a parte, perché la sua storia (fatta di spostamenti, ricostruzioni e cambi di nome) dice molto di come la capitale vietnamita ha attraversato i secoli.
Dov’è la Pagoda Tran Quoc e come arrivarci

La Pagoda Tran Quoc si trova nel quartiere di Tay Ho, a nord-est del centro storico, sull’isolotto di Kim Ngu (in vietnamita “pesce d’oro”), proprio dove il Lago dell’Ovest (Hồ Tây) incontra il più piccolo Lago Truc Bach. L’ingresso principale è al civico 46 di Thanh Nien Street, la strada-argine che separa i due laghi.
Dal Quartiere Vecchio si arriva in taxi o con un Grab (l’app di ride-hailing più diffusa in Vietnam, l’equivalente locale di Uber) in 15-20 minuti a seconda del traffico, oppure a piedi con una passeggiata di circa 45 minuti. Chi soggiorna nel quartiere di Tay Ho, dove si concentrano molti expat, può raggiungerla anche solo camminando lungo la riva del lago.
La storia della Pagoda Tran Quoc, la più antica di Hanoi

La Pagoda Tran Quoc fu costruita nel 541, durante la dinastia dei primi Ly, con il nome di Khai Quoc (che significa più o meno “fondazione della nazione”). All’epoca sorgeva sulle rive del Fiume Rosso, fuori dall’argine di Yen Phu. È una data che vale la pena tenere a mente: significa che il tempio esisteva già secoli prima che Hanoi diventasse capitale, sotto il nome di Thang Long, nel 1010.

Il primo trasferimento arrivò nel 1615: l’erosione del fiume minacciava le fondamenta, così la pagoda fu spostata sull’isolotto di Kim Ngu, dove si trova tuttora. Nel corso dei secoli cambiò più volte nome (fu chiamata anche An Quoc, “il paese in pace”) prima di assumere quello attuale, Tran Quoc, sotto il re Le Hy Tong, tra il 1681 e il 1705: un nome che vuol dire all’incirca “difesa della nazione” e che doveva augurare protezione dalle calamità naturali.
Durante la dinastia Tran, il tempio fu considerato il centro del buddhismo del Paese. Nel 1989 la Pagoda Tran Quoc è stata dichiarata patrimonio storico-culturale nazionale del Vietnam.
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Cosa vedere alla Pagoda Tran Quoc

Il complesso occupa circa 3.000 metri quadrati e segue una disposizione classica dell’architettura buddhista vietnamita, con gli edifici allineati secondo lo schema del carattere cinese “công” (工): tre sale in sequenza, Tien Duong (la sala anteriore), la sala per l’incenso e Thuong Dien (la sala superiore, dove si trovano gli altari principali).

All’interno si venerano il Buddha Amitabha, il Buddha storico Shakyamuni e il bodhisattva Avalokitesvara (Quan Am, la dea della misericordia molto popolare in tutto il Vietnam). Trattandosi di una chùa (se ti interessa la differenza rispetto agli altri luoghi di culto vietnamiti, come i đền o i miếu, abbiamo una guida dedicata a templi e pagode in Vietnam), la pagoda è dedicata al culto buddhista e non alla venerazione di spiriti o personaggi storici. Nella sala anteriore si trova anche una statua del Buddha disteso, considerata tra le più belle del Paese nel suo genere.

Il punto fotografico più noto della Pagoda Tran Quoc è all’esterno: una stupa (torre a più piani tipica dell’architettura buddhista) alta 15 metri, costruita nel 1998, con undici livelli e altrettante nicchie che ospitano statue del Buddha Amitabha in pietra preziosa. In cima, un fiore di loto a nove petali, sempre scolpito nella pietra. Accanto alla stupa cresce un albero di bodhi, donato nel 1959 dall’allora presidente indiano Rajendra Prasad: si tratta di una talea proveniente dall’albero originale di Bodh Gaya, in India, sotto cui secondo la tradizione il Buddha raggiunse l’illuminazione.

Nel cortile si trovano anche alcune stele in pietra incise, che raccontano la storia delle varie ricostruzioni del tempio, e statue risalenti al 1639.
Orari, biglietti e regole della Pagoda Tran Quoc

La Pagoda Tran Quoc è aperta tutti i giorni, generalmente dalle 8:00 alle 16:00 (alcuni giorni di festività religiosa, come il primo e il quindicesimo giorno del mese lunare, gli orari si estendono). L’ingresso è gratuito, anche se è ben accetta una piccola offerta per il mantenimento del tempio.
Essendo un luogo di culto attivo (non un museo), vale la pena rispettare qualche regola base: abiti che coprano spalle e ginocchia, niente pantaloncini o canotte, scarpe da togliere prima di entrare nelle sale coperte. Se capita di visitarla durante una cerimonia, meglio restare in disparte ed evitare foto ravvicinate ai fedeli in preghiera.
Quando visitare la Pagoda Tran Quoc: il momento migliore è il tramonto

Il momento migliore per visitare la Pagoda Tran Quoc è il tardo pomeriggio, quando la luce calda del tramonto si riflette sul Lago dell’Ovest e illumina la stupa rossa. È anche l’orario in cui si concentrano più visitatori, quindi chi cerca maggiore tranquillità può provare la mattina presto, appena dopo l’apertura.
Da evitare, se possibile, le ore centrali della giornata nei mesi estivi (giugno-agosto), quando l’umidità di Hanoi si fa sentire parecchio. Per un quadro più ampio su quando organizzare il viaggio, la nostra guida su cosa vedere nel nord del Vietnam include anche indicazioni stagionali utili per pianificare l’intero itinerario.
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Cosa vedere vicino alla Pagoda Tran Quoc

Una visita alla Pagoda Tran Quoc si combina bene con il resto della zona. A pochi passi, lungo Thanh Nien Street, si cammina tra il Lago dell’Ovest e il Lago Truc Bach, con diversi caffè affacciati sull’acqua. Poco più a sud si entra nel distretto di Ba Dinh, dove si trovano il Mausoleo di Ho Chi Minh e la Pagoda a Pilastro Unico: le due zone si possono facilmente abbinare nella stessa giornata.
Chi soggiorna nel Quartiere Vecchio di Hanoi può raggiungere la pagoda a piedi o in taxi e proseguire poi verso il mercato dei fiori notturno di Quang Ba, non lontano dal lago. Per un quadro d’insieme sulla città, conviene partire dalla nostra guida completa a Hanoi, che raccoglie logistica, quartieri e consigli pratici per organizzare i giorni in città. E se il viaggio prevede tappe oltre la capitale, le nostre guide su Vietnam in 10 giorni e Vietnam in 15 giorni aiutano a incastrare la Pagoda Tran Quoc in un itinerario più ampio.
Prima di partire, ricordati di controllare i requisiti d’ingresso: la guida al visto per il Vietnam e la pagina sull’esenzione del visto sono aggiornate con le ultime novità.

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